giovedì
lug312014

Le gru Grove partecipano alla realizzazione di un polo chimico da 500 milioni di euro in Italia

Numerose gru tuttoterreno e fuoristrada Grove sono impegnate in uno dei più prestigiosi progetti attualmente in corso in Europa, per la realizzazione di un innovativo polo chimico. Il Polo Verde di Porto Torres, in Sardegna, una delle maggiori isole italiane, prevede la riconversione completa della struttura esistente, un impianto petrolchimico, in una bioraffineria. Le sei gru Grove, le cui portate variano da 40 a 300 t, trascorreranno i prossimi sei anni presso l'imponente cantiere sorto lungo la costa. Verranno utilizzate per l'installazione delle tipiche attrezzature di un impianto chimico, di norma imponenti e costose, nonché dei materiali necessari, tra cui 15 serbatoi di varie dimensioni, fino ad un massimo di 500 metri cubi; 17 rack di lunghezza pari a 950 m per un peso complessivo di 1.188 t; 51 scambiatori di calore; 78 vessel; otto colonne termiche; 18 unità di miscelazione; 125 pompe e 51 km di tubazioni.

Nonostante l'elenco di operazioni in programma, che toglierebbe il sonno a molti responsabili di progetto, Luca Pibiri, direttore generale di I.COM, la ditta che ha in carico il progetto, sostiene di essere tranquillo proprio grazie alle gru Grove di proprietà dell'azienda. "Non è la prima volta che le nostre gru Grove si trovano ad operare su un progetto di questa portata, in termini sia di dimensioni sia di prestigio, e siamo certi che forniranno anche in questo caso prestazioni eccellenti," ha dichiarato. "Le gru Grove sono macchine affidabili e durature ed il nostro personale le apprezza soprattutto per la semplicità d'uso dei sistemi operativi e la rapidità di allestimento." La conformazione del cantiere di Porto Torres non è molto agevole per le gru, in particolare per la Grove GMK6300L da 300 t, la gru più imponente presente sul sito. Spazi angusti ed un labirinto di attrezzature richiedono macchine con un'eccellente manovrabilità, una delle principali caratteristiche delle autogru Grove. La gamma tuttoterreno Grove dispone di sterzo integrale, per ridurre al minimo i raggi di sterzata, mentre la gamma fuoristrada Grove offre quattro modalità di sterzata, il che consente a queste gru di accedere a spazi estremamente angusti. Anche la posizione geografica del progetto Porto Torres comporta alcune difficoltà; infatti, la presenza di salsedine e sabbia ed il terreno irregolare rendono più ostiche le condizioni operative. Tuttavia, ciò non costituisce un problema per la solida struttura delle gru Grove, che montano il sistema di sospensioni brevettato Megatrak sui modelli tuttoterreno e telai ad incasso profondo sui modelli fuoristrada e sono in grado di affrontare condizioni ben più proibitive. I lavori a Porto Torres hanno avuto inizio nel giugno del 2011 e la prima gru Grove ha raggiunto il sito nel settembre del 2012. Tutte e sei le gru rimarranno in cantiere fino al completamento del progetto, previsto per il 2018. Tutte le gru Grove sono state fornite dal rivenditore italiano FIMI spa. L'ottima reputazione di questa società è stata determinante nella scelta delle gru Grove per questo prestigioso progetto, afferma Enrico Angiolini, direttore vendite per l'Europa meridionale presso Manitowoc Italy. "Un progetto di questa portata richiede attrezzature e servizi di altissima qualità," ha dichiarato. "Il personale di FIMI offre le competenze e l'esperienza necessarie a soddisfare pienamente le esigenze del cliente, garantendo l'avanzamento di questo importante progetto secondo le scadenze prestabilite."